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Siamo lieti di annunciare il 4° Congresso Annuale della Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM), che si terrà
Il Servizio Sanitario Nazionale è sotto pressione, ma nel 2026 la sfida non è solo resistere: è trasformarsi. L’intelligenza artificiale impone un cambio di passo tecnologico, normativo e culturale. Per il SSN, innovare non è più un’opzione: è la condizione per restare sostenibile, equo e umano.
La call per i contributi scientifici è aperta fino al 1 Luglio 2026
Genova, 11-12 Dicembre 2026
Il SSN è sotto pressione, e nel 2026 la pressione ha assunto una forma nuova: la necessità di innovare.
L'intelligenza artificiale impone una trasformazione tecnologica, normativa e culturale che il sistema deve affrontare per restare sostenibile.
Il 4° Annual Meeting SIIAM riunisce a Genova clinici, ricercatori, sviluppatori e decisori per valutare con rigore in quale misura l'IA può rendere il SSN più efficace, equo e sostenibile — e a quali condizioni normative, infrastrutturali e culturali.
Il programma si articola in tre sessioni progressive: dal sistema alla clinica, dalla clinica alle frontiere della ricerca.
L'Italia non ha ancora una strategia nazionale organica per l'IA in sanità. Digitalizzazione non equivale a integrazione, infrastruttura non equivale a capacità di analisi: restano aperte questioni di governance dei dati, interoperabilità tra regioni e valutazione del valore clinico degli algoritmi.
La legge 132/2025 sancisce che la decisione finale resta al medico e che il paziente deve essere informato quando l'IA è coinvolta. La Gelli-Bianco si confronta con scenari di responsabilità inediti tra produttore, professionista e struttura.
Riferimento della sessione è il Position Paper SIIAM presentato al Senato nel marzo 2026, articolato in sei pilastri: normativa, infrastrutture, formazione, ricerca, integrazione clinica, coinvolgimento dei pazienti.
Quando l'IA diventa strumento nelle mani del clinico, la questione non è solo se un algoritmo funzioni, ma se sia clinicamente utile e affidabile. Servono formazione, strumenti efficaci e reale integrazione nei percorsi assistenziali.
Esempi concreti: medicina territoriale (supporto decisionale, monitoraggio in cronicità), oncologia (integrazione di biomarcatori, imaging e anatomia patologica digitale), diagnostica per immagini, emergenza-urgenza (alert predittivi per sepsi e deterioramento), chirurgia e robotica semi-autonoma.
L'IA trasforma la diade medico-paziente in un'alleanza terapeutica tripartita: l'algoritmo è un terzo attore. Ignorarlo significa lasciare i pazienti a uso autonomo di IA generativa generalista, fuori da perimetri validati.
I LLM medici di nuova generazione ragionano su casi clinici complessi, integrano evidenze eterogenee e dichiarano esplicitamente l'incertezza delle proprie conclusioni.
I sistemi multimodali combinano imaging, testo clinico, segnali fisiologici e dati omici. I modelli generativi aprono il drug discovery in silico per oncologia, neurologia e antimicrobico-resistenza.
I digital twin di organo e paziente simulano scenari terapeutici alternativi su dati longitudinali. Federated learning, dati sintetici e Agentic AI prospettano un'automatizzazione dei processi senza precedenti — a patto di costruire l'ecosistema tecnologico capace di sostenerli in sicurezza.
"Affinché il nostro SSN non ceda sotto il peso delle molte pressioni a cui è sottoposto, è fondamentale introdurre e governare l'IA a diversi livelli del sistema con un approccio al contempo rigoroso e audace."
Genova
11-12 Dicembre 2026
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